UN’ESPERIENZA DI MUSICOTERAPIA CON IPAD E LOOPY

Ecco come promesso la seconda canzone composta con Teodor, questa volta non più all’ukulele ma attraverso l’uso di Loopy, un’applicazione per avere una loop station sull’Ipad.

Durante una delle nostre sessioni di musicoterapia (vedi i precedenti post) Teodor continuava a ripetere “When is my mum coming home?”.

Normalmente T. non parla dei suoi genitori, è un bambino di 6 anni relativamente autonomo e socievole ma l’essere affetto dal disturbo della processazione sensoriale lo rende a volte nervoso, distratto e aggressivo. La sessione di musicoterapia è uno dei momenti preferiti della sua settimana che lo aiuta a esprimersi attraverso la musica, un canale di comunicazione per lui molto importante.

In quell’incontro però Teodor manifestava una particolare nostalgia per sua madre e continuava appunto a ripetere “Quando arriva mia mamma?”. La mia risposta era sempre “Your mum is coming soon” (Tua mamma arriva presto) mentre cercavo attraverso diverse attività di riportare Teodor alla lezione e farlo concentrare sulla musica.

Ad un certo punto mi sono ricordata di avere l’Ipad nella borsa e appunto, tra le applicazioni presenti, c’era anche LOOPY (una scoperta che avevo fatto qualche mese prima grazie alla condivisione su Facebook di un’amica cantante).

Così, piano piano, ho mostrato il funzionamento di Loopy a Teodor, lasciandolo sperimentare suoni, voci e melodie. La sua reazione è stata eccezionale: un’esplosione di tentativi e prove per capire come fare musica con l’applicazione.

La qualità audio ovviamente era pessima in quanto con questa applicazione sarebbe stato necessario l’uso di un microfono.

Per fortuna avevo con me anche le cuffie dell’lphone… Sí, quelle piccole e bianche che sulla destra hanno il microfonino per parlare. “Un microfono perfetto”, ho pensato tra me e me, “Che splendida idea!” 🙂

Peccato che la pratica non sia stata proprio come la teoria! Condividere le cuffie con Teodor è stata un’esperienza difficile che però mi ha dato modo di lavorare sul concetto di “turno” e “condivisione”: nuovi apprendimenti per lui (Teodor è figlio unico e a scuola fa fatica a socializzare con i suoi compagni).

In questo modo, tra botta e risposta, e dopo diversi tentativi e sperimentazioni di Teodor (non semplici da gestire con un bambino come lui), è nata la prima melodia che potete ascoltare nella registrazione, cantata appunto da Teodor.

Teodor ha basato la sua melodia su una tonalità che gli era rimasta in Audiation da prima (come diremmo noi della Music Learning Theory di Gordon). Cosa vuol dire?

Poco prima avevamo fatto una breve improvvisazione alla tastiera usando le note della scala pentatonica (per intenderci, i tasti neri del pianoforte) e questi suoni erano rimasti nella nostra mente e memoria musicale, anche durante la sperimentazione con l’applicazione Loopy.

Così, quando ha registrato la melodia “My mum is coming”, Teodor ha cantato spontaneamente nella tonalità precedente.

Il che è stato un bene visto che successivamente ha poi voluto registrare anche una parte alla tastiera (anche se cantando non eravamo proprio perfetti in tonalità).

Dopo la registrazione della prima voce, io ne ho registrate altre due: dovevate vedere gli occhi stupefatti di Teodor mentre si rendeva conto che una sua breve composizione stava prendendo forma e assomigliava sempre più ad una canzone vera, come quelle che ascolta alla radio!

Tutto questo accadeva prima di “I think I love you” (un’altra canzone composta con Teodor) quindi era la prima volta che qualcuno cantava in polifonia con lui e sappiamo quanto bello sia cantare insieme (e se non lo sapete, cosa aspettate a scoprirlo?).

Dopo le voci abbiamo registrato il suono dei passi e un ritmo con la mani.

A quel punto Teodor ha iniziato a improvvisare alla tastiera basandosi sulla nostra registrazione, trovando finalmente due note che suonavano bene con le nostri voci. Io poi ho aggiunto una ritmica ai bassi della tastiera. Potete sentire Teodor suonare sol bemolle -re bemolle -sol bemolle – re bemolle…

Spero che il risultato vi piaccia quanto piace a noi due 🙂

È importante per me sottolineare che tutto il processo non è stato per niente facile e immediato come magari può sembrare da questo breve racconto.

Passare dalle nostre improvvisazioni al piano all’uso di Loopy per registrare una “vera e propria” canzone non è stato assolutamente una passeggiata!

In quella fase di lavoro l’attenzione di Teodor era davvero breve e il restare concentrato su un solo obiettivo senza una continua sperimentazione lo frustrava molto. Inoltre il suo gusto musicale era già molto sviluppato e quindi le sue “richieste” musicali erano alte.

Il mio scopo è stato cercare di farlo lavorare su qualcosa per più di due minuti consecutivi, aiutandolo a raggiungere un obiettivo musicale soddisfacente dopo diversi tentativi e fallimenti, senza perdere immediatamente la pazienza.

È stata una bella sfida ma io e Teodor ogni tanto ci canticchiamo la canzone durante le sessioni e posso vedere nel suo sguardo quanto sia fiero del suo lavoro.

Un passo alla volta, un’esperienza alla volta.

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